La Leggenda del Palter

Della strenua ed eroica difesa di Verrua e del fritto misto delle sorelle Palter


Il 9 aprile 1705 il giovane capitano Vendôme, figlio del celebre maresciallo che aveva guidato l’assedio dei francesi e degli spagnoli alla fortezza di Verrua difesa dai Savoiardi e dagli Austriaci, varcava la soglia della piazzaforte di Verrua che si era appena arresa.


Guardando le rovine provocate dalla sua batteria di artiglieria riandava al lungo assedio.


Era stato veramente un lungo e cruento assedio iniziato il 14 ottobre 1704. I piemontesi si erano difesi strenuamente e coraggiosamente al punto che i francesi e spagnoli avevano perso 6 Generali, 547 ufficiali, 30 ingegneri militari e 12.000 soldati.


Ma alla fine le forze decisamente superiori dei Franco-Spagnoli e la scoperta dei piani dettagliati della fortezza (opera del famoso ingegnere militare Vauban) avevano costretto la piazzaforte alla resa, grazie anche alla distruzione del ponte sul Po che assicurava i rifornimenti.


Il capitano Vendôme si aggirava tra le macerie ed i gruppi arresi, cui era stato attribuito l’onore delle armi, ed ammirava quella meravigliosa opera d’ingengeria che era il pozzo largo 5 m. e profondo 110 m. che aveva salvato dalla sete i difensori della Rocca. Quando in lontananza vide, seduti intorno ad un tavolo, il colonnello De Blagnac piemontese ed il colonnello Regal austriaco. Si avvicinò, salutò complimentandosi per il valore ed il coraggio dimostrato.


Essendo poi l’ora del pranzo propose ai due colonnelli di dividere con lui una frugale colazione.


Il colonnello De Blagnac, accettò di buon grado, anzi propose al capitano Vendôme di assaggiare una specialità locale opera di tre sorelle che tenevano una osteria nel borgo.


E fu così che il capitano Vendôme assaggio per la prima volta nella sua vita il fritto misto delle sorelle Palter. Ne rimase talmente entusiasta che portò con sè la ricetta in Francia, giurando di non divulgare mai il segreto e fece rilasciare alle sorelle Palter attestati e regie patenti.